La Cappasanta e i Pellegrini

La Via Francigena, anticamente chiamata Via Francesca o Romea e detta talvolta anche Francigena, è il percorso di un pellegrinaggio che da Canterbury portava a Roma e costituiva una delle più importanti vie di comunicazione europee in epoca medievale.

Nelle rappresentazioni dei pellegrini, molto spesso veniva raffigurata l’immagine di una capasanta o cappasanta il cui nome deriva da capa, variante di cappa (mantellina) e santa, perché questa conchiglia veniva indossata sulla cappa, cioè sul mantello dei pellegrini (pellegrina).

Altra derivazione del termine è dovuta al fatto che, nel corso del Medioevo, i Sacerdoti le usavano per versare l’acqua santa sulla testa di chi dovevano battezzare.

Quando i pellegrini in viaggio per Santiago de Compostela giungevano sulle sponde dell’Oceano Atlantico, a Finisterrae o Muxìa, dove l’apostolo Giacomo raccoglieva le conchiglie e le donava ai convertiti come segno di fede, raccoglievano una conchiglia che legavano alla cappa o semplicemente fissavano in vita con una cintura di corda.

La conchiglia veniva portata a casa diventando prova e simbolo del pellegrinaggio compiuto.

In onore del santo, gli jacopei sacrificavano il mollusco sulle braci o sotto la cenere e la conchiglia serviva a raccogliere l’acqua dai ruscelli o dalle sorgenti durante il cammino.

Il termine iniziò a diffondersi in Spagna, nel nord del Paese dove si trovava il santuario di San Giacomo, meta di numerosi pellegrini che percorrevano questo cammino, da qui anche il nome di “Conchiglia di San Giacomo”.

In Italia la capasanta, cappasanta, cappa pellegrina, santarella, cozzula del pellegrino, che Linneo, alla fine del 1700, battezzò “pecten jacobaeus”, è il vero e proprio simbolo del pellegrino.

Indossare o portare con sè una capasanta rappresenta il viaggio della vita verso la spiritualità, attraverso la fede e l’amore. Simboleggia la fiducia e la fede nella religione.

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