Il mese di Dicembre

Il mese di Dicembre, da “Très Riches Heures du Duc de Berry”.
Per il mese di Dicembre è rappresentata la caccia del cinghiale selvatico con i cani; sullo sfondo si vedono i torrioni del Castello di Vincennes (ad est di Parigi), il più importante castello fortificato francese tuttora esistente, eretto dal XIV secolo.

Le “Très Riches Heures du Duc de Berry” sono un codice miniato realizzato tra il 1412 e il 1416, capolavoro dei Fratelli Limbourg e della pittura franco-fiamminga del XV secolo in generale. Si tratta di un libro d’ore commissionato dal duca Jean de Berry, conservato nel Musée Condé di Chantilly, Francia.
I tre uomini raffigurati indossano vesti e copricapi tipici della prima metà del XV secolo; il primo uomo a sinistra indossa una pellanda (sopravveste) invernale arancione lunga fino al ginocchio, fermata in vita da una cintura in pelle, stesso indumento, ma di colore blu, per l’uomo a destra. Calze in lana verdi, scarpe in pelle nera e un capperone a turbante blu affrappato sul capo.

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Per “pellanda”, dal francese “houppelande”, s’intende una sopravveste (soprabito) diffusa verso la fine del XIV secolo confezionata con stoffe pesanti chiusa con una serie di bottoni frontali applicati fino all’altezza dell’inguine; si riscontavano differenze tra i modelli per varietà di maniche (dalla bocca di pellicano a quelle affrappate, aperte o chiuse) e per diverse lunghezze (dalla caviglia al ginocchio).

Per “capperone”, dal francese “chaperon”, s’intende un copricapo in panno nato nel Basso Medioevo come “mantellina” nelle società contadine con la funzione di proteggere dal freddo e dalle intemperie, diffuso poi anche nelle classi abbienti a modi cappuccio o turbante.

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Anche l’uomo raffigurato a destra indossa una pellanda in panno blu chiusa con una cintura in pelle nera appoggiata ai fianchi, calze in lana arancioni, scarpe in pelle e un copricapo in panno grigio conosciuto con il nome di “cappello a sacco”.

Il cappello a sacco, diffuso tra la fine del XIII e il XVI secolo, era generalmente confezionato in lana, foderato in lino indossato da uomini appartenenti a ogni rango sociale.

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L’uomo centrale porta una sopravveste rossa a maniche larghe chiusa da bottoni in stoffa dello stesso rosso. Per realizzare bottoni in stoffa, venivano utilizzati piccoli noccioli, semi, granelli tondi ai quali veniva applicata attorno la stoffa fermata con un filo, generalmente diffusi nelle classi medie in quanto, tra i nobili, i bottoni erano veri e propri gioielli creati con metalli preziosi.

Gli uomini, alla cintura, fissavano oggetti e accessori utili, come tasche (borse) in pelle o in stoffa, corde o, come nel caso dell’uomo a sinistra, corni.

Gli uomini indossano calze in lana dello stesso colore, moda diffusa nel primo ventennio del Quattrocento.

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Il mese di dicembre, opera del Maestro Venceslao, nel “Ciclo dei Mesi” realizzato tra il 1397 e i primi anni del 1400 si trova a Torre Aquila, Trento. Il Ciclo dei Mesi è un gruppo di affreschi nella Torre dell’Aquila nel castello del Buonconsiglio di Trento, dipinti dal maestro Venceslao.

In ogni affresco è raffigurata l’immagine del sole con accanto il segno zodiacale corrispondente ad ogni mese.
La scena ricchissima di particolari tratti dall’osservazione della vita reale mostrano l’attività della raccolta della legna per l’uso invernale quotidiano.

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I lavoratori sono rappresentati in gonnella, tipicamente trecentesca, e in camicia.

La gonnella nel 1400 rimane una veste da lavoro, abbastanza ampia, fermata in vita da una cintura da formare una gonna appunto. Le vesti indossate sono realizzate in lana, foderate in lino.

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La camicia poteva essere confezionata in lino, in fustagno o in canapa con il Quattrocento anche in cotone e la forma rimane semplice: una tunica non più lunga della veste. Lo scollo rotondo si trovava abbastanza ampio per agevolarne la vestibilitá oppure presentava un taglio frontale con o senza laccetti per la chiusura.

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Con il XV scolo si trovano anche camicie con lo scollo a V come indossata dall’uomo a destra.

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APPROFONDIMENTO SULLA CAMICIA:

https://vestioevo.com/2015/11/08/la-camicia-maschile/

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